Bellissima iniziativa quella della Asl di Olbia, che ha attuato a inizio Ottobre un corso di subacquea per dieci persone affette da diabete di "tipo 1".
"Diabete sommerso" è un progetto volto a consentire ai diabetici una maggior consapevolezza della propria malattia e una maggior autostima, se non un modo per dimostrare che non necessariamente questa diagnosi significa la fine di una vita attiva, anzi.
I pazienti con diabete infatti sono da sempre stati allontanati da attività estreme come le immersioni, poiché il rischio di ipoglicemia, e quindi perdita di coscienza, a profondità elevate era considerato troppo alto.
In particolare i diabetici di "tipo 1" sono insulino-dipendenti e in terapia intensiva, arrivando anche a necessitare di 5 iniezioni al giorno.
Grazie agli ultimi studi, si è dimostrato però che con alcuni accorgimenti mirati la glicemia è facilmente gestibile, tanto da poter permettere a persone con diabete di praticare attività subacquee. In questo modo si è voluto promuovere, informare e dimostrare come sia possibile, anche nelle attività di tutti i giorni, tenere sotto controllo la glicemia senza arrendersi alla malattia.
Il corso si è svolto tra Molara e Tavolara, in una prima giornata teorica con le prime prove in acqua, mentre la seconda giornata è stata dedicata tutta all'immersione in mare aperto e ai test di apprendimento per ottenere il brevetto. Hanno partecipato dieci persone affette da diabete di "tipo 1", accompagnate dal personale del Servizio di Diabetologia della Asl di Olbia, in collaborazione con l'associazione scientifica Janasdia onlus e con il Porto San Paolo Dive Center. I pazienti avevano a disposizione un particolare device per monitorare la glicemia minuto per minuto e non correre nessun rischio.
giovedì 18 ottobre 2012
martedì 16 ottobre 2012
Backstage subacqueo di James Bond alias 007 in Skyfall
Skyfall è il 23º film di spionaggio della serie di James Bond interpretato per la terza volta dall'attore Daniel Craig. Uscendo nel 2012 celebra i 50 anni dal primo film, "Licenza di uccidere" con Sean Connery del 1962.
In questo episodio al termine di un'operazione ad Istanbul, 007 risulta disperso. A seguito di una fuga di notizie, le identità degli agenti dell'MI6 vengono rese pubbliche su Internet e il governo britannico chiama M a rispondere dell'accaduto. Proprio mentre è lo stesso servizio segreto ad essere sotto attacco, Bond ricompare e M gli chiede di rintracciare Raoul Silva, con il quale ha in sospeso una questione personale. Partendo da Londra arriva fino al Mar Cinese Meridionale, dove si vede costretto a mettere in dubbio la lealtà verso M per via di alcuni segreti sul suo passato.
In Skyfall saranno anche presenti alcune scene di lotta subacquea. Queste sono state girate nell'unico palcoscenico subacqueo esistente, una piscina lunga 20 metri e larga 10, profonda circa 6 metri e che contiene circa 1,2 milioni di litri d’acqua. Molto interessante è il meccanismo con cui hanno preparato e girato queste scene, usando altoparlanti subacquei di alta qualità, monitor adatti a restare immersi a lungo e subacquei di supporto per far sì che gli attori e gli operatori non dovessero andare su e giù in continuazione.
In questo episodio al termine di un'operazione ad Istanbul, 007 risulta disperso. A seguito di una fuga di notizie, le identità degli agenti dell'MI6 vengono rese pubbliche su Internet e il governo britannico chiama M a rispondere dell'accaduto. Proprio mentre è lo stesso servizio segreto ad essere sotto attacco, Bond ricompare e M gli chiede di rintracciare Raoul Silva, con il quale ha in sospeso una questione personale. Partendo da Londra arriva fino al Mar Cinese Meridionale, dove si vede costretto a mettere in dubbio la lealtà verso M per via di alcuni segreti sul suo passato.
In Skyfall saranno anche presenti alcune scene di lotta subacquea. Queste sono state girate nell'unico palcoscenico subacqueo esistente, una piscina lunga 20 metri e larga 10, profonda circa 6 metri e che contiene circa 1,2 milioni di litri d’acqua. Molto interessante è il meccanismo con cui hanno preparato e girato queste scene, usando altoparlanti subacquei di alta qualità, monitor adatti a restare immersi a lungo e subacquei di supporto per far sì che gli attori e gli operatori non dovessero andare su e giù in continuazione.
Vedremo se saprà essere all'altezza dell'epico intro di Goldfinger, nel quale Sean Connery dopo essere uscito dall'acqua si sfila la muta stagna e rivela l'abito da sera, lindo e perfettamente asciutto, con tanto di fiore all'occhiello!!
lunedì 15 ottobre 2012
Corallo raro in Liguria sul relitto del Transylvania
Nel mare della Liguria oltre alla nave carica di anfore intatte di epoca romana ritrovata davanti a Varazze e il piroscafo inglese Enrichetta al largo di Moneglia, è stato recentemente individuato il relitto del transatlantico SS Transylvania affondato anch'esso nel 1917 da un U-boot tedesco, costando la vita a più di 400 persone.
La scoperta è stata fatta da l'ing. Guido Gay, noto per aver ritrovato la corazzata Roma vicino all'Isola dell'Asinara, nelle acque davanti all'Isola di Bergeggi, a -620 m di profondità.
La scoperta storica del relitto ha però portato con sé una serie di altre importanti informazioni. Le coste della Liguria sono molto poco conosciute perché difficili da studiare, sia per per le limitazioni tecniche dovute all'ambiente estremo, sia per quelle economiche.
L'occasione fornita dalla scoperta del relitto ha quindi permesso la disponibilità di attrezzature quali il catamarano da ricerca Daedalus della GayMarine, un magnetometro progettato e assemblato appositamente per l'occasione, il robot filo guidato (ROV) Pluto, lo stesso utilizzato per la nave romana carica di anfore.
Grazie a questi strumenti è stata scoperta la presenza di una popolazione di Corallo Bianco (Madrepora oculata) sul relitto.
Questa scoperta sensazionale ha spinto il Centro Carabinieri Subacquei di Genova a dar vita ad una collaborazione con l'Area Marina Protetta dell'Isola di Bergeggi e l'Università di Genova, per proseguire le ricerche nella scarpata. Si possono trovare maggiori informazioni sullo svolgimento delle ricerche sul sito ufficiale del Parco di Bergeggi.
In questo modo è stata scoperta la più importante popolazione di corallo rosso della Liguria. Ovviamente, ma non è mai male ripeterlo, è illegale raccogliere il corallo, in quanto protetto.
Le indagini di Pluto hanno inoltre permesso di documentare la presenza di Corallo Giallo (Dendrophillia Cornigera), falso corallo nero (Savalia Savaglia) e il rarissimo Corallo Nero (Anthipatella Subpinnata) rinvenuto finora solo a Punta di Portofino e su Capo Mortola.
La scoperta è stata fatta da l'ing. Guido Gay, noto per aver ritrovato la corazzata Roma vicino all'Isola dell'Asinara, nelle acque davanti all'Isola di Bergeggi, a -620 m di profondità.
La scoperta storica del relitto ha però portato con sé una serie di altre importanti informazioni. Le coste della Liguria sono molto poco conosciute perché difficili da studiare, sia per per le limitazioni tecniche dovute all'ambiente estremo, sia per quelle economiche.
L'occasione fornita dalla scoperta del relitto ha quindi permesso la disponibilità di attrezzature quali il catamarano da ricerca Daedalus della GayMarine, un magnetometro progettato e assemblato appositamente per l'occasione, il robot filo guidato (ROV) Pluto, lo stesso utilizzato per la nave romana carica di anfore.
Grazie a questi strumenti è stata scoperta la presenza di una popolazione di Corallo Bianco (Madrepora oculata) sul relitto.
Questa scoperta sensazionale ha spinto il Centro Carabinieri Subacquei di Genova a dar vita ad una collaborazione con l'Area Marina Protetta dell'Isola di Bergeggi e l'Università di Genova, per proseguire le ricerche nella scarpata. Si possono trovare maggiori informazioni sullo svolgimento delle ricerche sul sito ufficiale del Parco di Bergeggi.
In questo modo è stata scoperta la più importante popolazione di corallo rosso della Liguria. Ovviamente, ma non è mai male ripeterlo, è illegale raccogliere il corallo, in quanto protetto.
Le indagini di Pluto hanno inoltre permesso di documentare la presenza di Corallo Giallo (Dendrophillia Cornigera), falso corallo nero (Savalia Savaglia) e il rarissimo Corallo Nero (Anthipatella Subpinnata) rinvenuto finora solo a Punta di Portofino e su Capo Mortola.
<<Sfortunatamente, mettere la "testa" sott'acqua a queste profondità "dimenticate", ci ha permesso di evidenziare anche un imponente danno ambientale dovuto a reti e lenze da pesca perse, che in presenza di organismi strutturanti come i gorgonacei (gorgonie rosse e corallo) o come gli zoantidei (falso corallo) ed i coralli neri, provocano un effetto deleterio, ferendo e abbattendo organismi a volte secolari. Il nylon sott'acqua persiste per quasi 1.000 anni e la bonifica è praticamente impossibile a queste profondità. Come sanno molto bene i pescatori, inoltre, i grossi pesci (dentici, cernie, ecc.) cercano rifugio in questo habitat profondo, ed il fatto di non assicurare la sopravvivenza degli organismi strutturanti potrebbe causare gravissime e sconosciute ripercussioni anche sulla comunità ittica.>>
[cit. "Il Transatlantico inglese H.M.T. Transylvania e i segreti del mare!"]
giovedì 27 settembre 2012
Google Maps si immerge in un progetto "blu"
Questo articolo è stato modificato dopo la prima pubblicazione.
Volete sapere che strada fare per arrivare al castello di Re Tritone? Volete fare un'immersione restando asciutti e comodamente seduti sul divano di casa? Da oggi si può, grazie alla mappatura subacquea di Google.
L'istituto Global Change
dell'università del Queensland, grazie alla collaborazione di Underwater Earth, di Google Maps e di Street View sta infatti realizzando la mappatura della Grande Barriera Corallina Australiana.
Per realizzarla si prevede l'utilizzo di circa 50.000 immagini panoramiche a 360°, catturate manualmente da subacquei esperti e da uno strumento detto "Catlin Seaview Survey" in grado di fotografare e contemporaneamente di registrare lo stato di salute del mare.
Le prime immagini si possono vedere oggi sul sito della Catlin.
Le prime immagini si possono vedere oggi sul sito della Catlin.
Alla salute delle Barriere Coralline aveva già pensato però il World Resources Institute (WRI) che ha sviluppato una mappa che indichi le zone più "a rischio" delle barriere nel mondo. Lo studio era iniziato nel 1998 ed è stato ripreso da una valutazione generale pubblicata l'anno scorso.
52° Salone Nautico, giornata speciale il 13 Ottobre
Cressi, Mares, Rofos, Scubapro, SeacSub e Technisub, Hydrolab e GoAsia, saranno i protagonisti dello spazio dedicato alle attrezzature e al mondo della subacquea organizzato da Confisub al 52° Salone Nautico Internazionale che si terrà alla Fiera di Genova dal 6 al 14 Ottobre.
Queste grandi aziende presenteranno le loro novità per la nuova stagione in un nuovo spazio espositivo, formato da una grande area collettiva suddivisa in corner, nella I galleria del Palasport (padiglione S).
Parteciperanno i campioni più amati e ci sarà una giornata speciale, sabato 13 Ottobre.
Alle 10.30 infatti, nella Sala Mezzanino del padiglione B, avrà inizio il convegno "Lo sviluppo delle tecnologie professionali subacquee" al quale interverranno i più qualificati esperti italiani del settore:
-Lavinio Gualdesi di Edgelab su "l'ingegneria oceanografica al servizio del mondo scientifico e dell’imprenditoria giovanile";
-Marco Vacchieri di Drafinsub su "ll mondo dei lavori subacquei e le sue tecniche, le operazioni in basso fondale con air diving station e wet bell, le operazioni in alto fondale con Saturation Diving System";
-Il tema della robotica subacquea e dell’impiego di veicoli a controllo remoto nell'industria offshore sarà oggetto di due interventi: il primo curato da Sonsub, una società altamente specializzata nella gestione e nel controllo delle attrezzature sottomarine; il secondo da Giuseppe Casalino, Docente di Robotica e Controlli Automatici della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova e Direttore del centro Interuniversitario Nazionale ISME (Integrated Systems for the Marine Environment).
-Adolfo Magrin, amministratore delegato di CNS, porterà l’esperienza internazionale nei lavori subacquei maturata in zone e situazioni altamente critiche.
Sempre nella giornata di sabato 13, alle 17.00 il via alla cerimonia di premiazione del Tridente d’Oro, ovvero il "Nobel della subacquea" che, dopo quarantanove edizioni è approdato a Genova.
Saranno sei i riconoscimenti che la giuria di esperti ha voluto attribuire quest’anno:
-Jim Bowden, pioniere dell’esplorazione di grotte sommerse e recordman mondiale con oltre mille immersioni in grotta all'attivo;
-Paolo Curto, fotografo subacqueo di fama internazionale, il primo a fotografare sott'acqua capodogli, trichechi e orsi polari;
-Maria Antonietta Fugazzola, archeologa subacquea protagonista di innovative campagne di ricerca nei laghi Bolsena e Bracciano;
-Angelo Mojetta, biologo marino, grande divulgatore e conoscitore dell’ambiente marino;
-Giuseppe Rapetti, istruttore subacqueo e creatore del primo nucleo di Sommozzatori Volontari della Protezione Civile;
-Mario Zucchi, fotografo subacqueo campione del mondo 1979, pluripremiato in importanti concorsi internazionali.
-Elisabetta Guidobaldi ritirerà il Tridente d’Oro assegnatole nel 2011 per la sua attività di giornalista. ------L’Accademia ha voluto poi attribuire due riconoscimenti alla carriera a Raffaele Pallotta cui verrà conferita la Presidenza Onoraria dell’Accademia di cui è stato Presidente per molti anni e a Lucio Messina, creatore del Premio Tridente d’Oro, come Direttore ad Onore dell’Accademia dopo aver ricoperto tale ruolo per anni.
Gli Award 2012 dell’Accademia andranno ad AISI, Cressi, Diver Ross e a Leonardo Fusco (alla memoria) mentre il Premio Speciale Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee sarà assegnato al decano dei giornalisti subacquei Adriano Madonna e, per la categoria Enti, ai Carabinieri subacquei, al Comsubin, alla Guardia Costiera, alla Polizia di Stato e ai Sommozzatori dei Vigili del Fuoco per la partecipazione alle complesse operazioni subacquee di recupero delle vittime dell’affondamento della Costa Concordia.
Il Confisub Award - che viene conferito ogni anno a chi si è particolarmente distinto nella promozione delle attività subacquee e nell'innovazione tecnologica al servizio delle aziende di produzione - andrà quest’anno a Valerio Grassi, decano fondatore di Omersub, grande pescatore in apnea e personaggio che ha dedicato alla pesca in apnea tutta la vita.
Grazie a queste iniziative Genova si riconferma centro nevralgico delle iniziative industriali, promozionali e culturali del settore, avendone vista la nascita con personaggi del calibro di Luigi Ferraro, Duilio Marcante ed Egidio Cressi, con iniziative come il primo corso nel mondo per Vigili del Fuoco Sommozzatori e la nascita del Centro Nazionale di Formazione così come per i Carabinieri Subacquei.
Nel capoluogo ligure il 15 maggio 1948 infatti è nato il primo Circolo subacqueo italiano e uno dei primi al mondo, l’Unione Sportivi Subacquei Dario Gonzatti, a Genova e provincia hanno sede le principali aziende produttrici di attrezzature subacquea per l’immersione ricreativa.
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